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29/11/2015
Domenica, giusto che alla mattina non avevamo niente da fare, siamo andati in trasferta per la terzultima giornata del campionato Under 14 femminile. Il viaggio è comodo e veloce nel dolce tepore della mattina. Le ragazze, contrariamente al solito, sembrano anche sveglie e pimpanti. Per mille strade diverse siamo arrivati alla mega palestra di Povolaro e, dopo aver consegnato i documenti all'arbitro, i genitori si dilettano in una piacevole passeggiata per il paese alla ricerca di un buon caffè. Rientrati poco prima dell'inizio della gara ci siamo resi conto che la legnosa superficie del palazzetto è estremamente scivolosa. Le ragazze sono parse subito in difficoltà tanto che, già durante riscaldamento, nella foga di eseguire correttamente i movimenti come insegnato dal mister Alfredo, una di loro si è procurata un doloroso strappo ai mastrocnemio posteriore collaterale destro... torcicollo insomma! Accomodata in panchina, la ragazza è stata solennemente bardata con sciarpe, felpe e foulard: gli mancava solo il lavoro ad uncinetto e sembrava una di quelle simpatiche nonnine d’altri tempi. Facciamo appena tempo quindi a prendere posizione nelle scomode panche che inizia la partita. Al primo scambio una delle nostre rimane a terra. L'agitazione è massima in campo e sugli spalti. “Invasione” gridano dal pubblico... una delle nostre bocche di fuoco ha subito invece una dolorosa distorsione alla caviglia, forse anche per colpa il campo scivoloso, e le altre ragazze sono un po' scosse dall'accaduto. La battuta è delle avversari che, manco farlo apposta, sono specialiste nel fondamentale. La serie di servizi vincenti e di ricezioni perdenti è importante e in un battibaleno ci troviamo sotto 11 a 3 . Un po' alla volta cominciamo a prendere le misure delle cannonate avversarie e tentiamo di recuperare gioco e convinzione. Con molta fatica ci portiamo sul 17 pari. Le avversarie tolta la battuta (da sopra, col salto, la rincorsa, dritta, storta, liftata, arrotata….) non sembrano proprio mostri di bravura. Con tenacia ribattiamo colpo su colpo per poi alla fine cedere di fronte ad un'altra serie di battute micidiali. Il primo set finisce con un secco 25 a 19. Alfredo come al solito nel secondo set rivoluziona la squadra e l'andamento sembra un po’ migliore. Resistiamo tenacemente alle mazzate delle avversarie e rimaniamo saldi in partita. Finalmente anzi riusciamo ad impensierire il Povolaro che mai si allontana da noi più di un punto di scarto. Il mister avversario si scalda e si sbraccia continuando a fare cambi su cambi, spostamenti e confusione tanto che le sue ragazze, ad un certo punto, non capiscono più niente. Ad ogni azione chiedono all'arbitro la posizione e questo scombussolamento continuo penalizza anche il poco concentrato Costabissara. Sul 18 a 16 andiamo un po’ “in tega”...perdiamo la concentrazione. Subito le avversarie ne approfittano allungando il distacco e chiudendo poi set con un risicato 25-21. Alcune recriminazioni e il mormorio da parte del numeroso pubblico bissarese non basta a cambiare la sostanza del risultato. Inizia il terzo set ed il mister prova a chiamare in panchina il “motivatore”. Questo, dopo aver rubacchiato un po' di caramelle, passa in panchina a incoraggiare le ragazze. Effettivamente, visto da fuori, questo Povolaro sembra decisamente abbordabile per un Costa “giusto”. Il “motivatore” guarda negli occhi le ragazze, sussurra più o meno loro qualcosa, fa quello per cui è pagato insomma, quattro bei “scorloni”. Ci siamo, finalmente sembriamo riprenderci dal torpore e cominciamo a giocare a pallavolo. Non siamo superlativi ma per la prima volta dall'inizio della partita siamo avanti con i punti. Le avversarie mostrano chiaramente i loro limiti non riuscendo a distruggerci con le sole battute. Maciniamo gioco con scambi interessanti e anche qualche potente schiacciata. Finalmente il Costa sembra tornato in partita e le ragazze sveglie attive e reattive come piacciono a noi. Prendiamo un po' di margine che ci consente di giocare set con una certa tranquillità. I valori in campo sono chiari, se riusciamo a buttare la battuta di la, vinciamo. Agevolmente infatti chiudiamo il set 16 a 25. Cambio campo per quello che potrebbe essere il set decisivo, dentro o fuori dalla partita. Purtroppo però si ricomincia con il Povolaro in battuta e Costabissara in difficoltà. Niente da fare oggi proprio non ci siamo con la ricezione. Il gioco non decolla e siamo sempre costretti a inseguire, addirittura ci mettiamo in difficoltà da soli non riuscendo quasi mai a fare delle battute non dico difficili ma almeno nel campo avversario. Si capisce che è proprio una giornata storta quando un’altra delle nostre ragazze simula un infortunio per raggiunto limite di orario ed è costretta a lasciare il campo (per andare a pranzo). Le avversarie pur non sembrando particolarmente dotate ci asfaltano allegramente. In velocità e in maniera quasi indolore il quarto set finisce con perentorio 25 a 13. Giusto il tempo che un'altra delle nostre schiacciatrici sia intanto costretta in panchina per sospetta lesione alla pellicina dello smalto dell'unghia del dito malandato. Proprio non ci voleva ma ormai la partita volge al termine e il Povolaro, nonostante tutto, ha vinto. I genitori sono tristi e demoralizzati più delle ragazze che invece ci insegnano una volta di più il vero spirito dello Sport accettando le sconfitte e festeggiando le vittorie. Peccato per questa occasione persa convinti che il risultato doveva essere opposto. Con il grande lavoro svolto dagli aiutanti del Mister durante gli allenamenti i risultati si sono visti e, come sempre accade, la colpa è solo dell'allenatore.... hihihihiSito generato con sistema PowerSportArea Manager