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02/04/2016
Passato già il giro di boa del campionato, questo sabato affrontiamo la difficile trasferta nel campo di Caldogno. La rivalità con questa compagine è ormai una sfida campanilistica, tante sono le volte che ci hanno visto di fronte una all'altra. Tra amichevoli e campionati vari il Caldogno ci ha sempre riservato un trattamento di favore, una simpatica amicizia che spesso e volentieri ha contribuito a tenere alto il nostro morale. Aldilà delle conoscenze personali e tecniche, come l'ormai famigerato ex allenatore del Costa, Beppe Scamarcio Bernabè, lo staff, i genitori e le atlete stesse ormai si chiamano quasi per nome tanto è la familiarità. Proprio con queste premesse la sfida di sabato è una tra le più delicate per le nostre ragazze dell'Under 14. La voglia di strafare o peggio ancora l'affrontare senza la dovuta concentrazione e determinazione la gara, sono i pericoli che maggiormente Mister Alfredo teme. Questa volta il capo redattore è assistito in tribuna dalle sue due più fidate giornaliste: Letizia e Sofia, le famose “io & me”. La gara è alle 16:00, il ritrovo è fissato alle 14:40...o forse è a meno 20 alle 3...o magari prima, alle 2 e quaranta...boh...non tutti hanno assimilato bene le convocazioni e tra gente che si trova in palestra, alcuni vanno là diretti, altri devono ancora partire, i più devono ancora arrivare, entriamo subito in clima partita...si fa per dire. Nel solito riscaldamento pre gara vediamo le ragazze non proprio “cariche”, forse un po' distratte dai rumorosi giovani maschi indigeni particolarmente attratti dalle nostre “puledre”...pardon, atlete. Alle 16:00 iniziano le ostilità e Mister Alfredo predilige la linea green per iniziare la gara. Cominciamo al servizio e subito comprendiamo come questa partita non sarà certo una passeggiata. Le ragazze di Caldogno rispondono colpo su colpo, sono decisamente cresciute, sia in altezza che in contenuti tecnici. Al contrario le nostre paladine sembrano addormentarsi piano piano nel corso del set. La partita si trascina in un lento, soporifero scambio di punti e mister Alfredo è costretto a chiamare un primo time out sul 10 pari. “Proprio non ci siamo” è la traduzione di quello che Alfredo esprime coreograficamente alle ragazze. Dal canto suo il Caldogno fa il proprio dovere e risponde punto su punto. Nel frattempo il mister avversario ha già cominciato quello che sarà un po' il motivo conduttore di tutta la partita: cambi a ripetizione, cambi a mitraglia, cambi come se piovesse. Beppe sostituisce l'alzatore, poi il centrale, poi una banda, poi l’altra, metti uno togli l'altro, dai la cera, togli la cera. Schema Confusione insomma, con le sue ragazze costrette a chiedere “formazione” ogni tre tiri. Sbandamenti da una parte all’altra fino al 18 pari. Poi però un blackout spegne il Costa: le ragazze sembrano smarrite. Il Caldogno prende coraggio e quasi senza rendersene conto mette il sigillo al set. Per la prima volta dalla gestione Forte perdiamo dolorosamente un set con i nostri storici avversari 20 a 25. Già questo avvenimento vale il prezzo del biglietto, purtroppo. Mister Alfredo è un vulcano in eruzione e dopo aver usato anche il secondo time out per incitare le ragazze prima del patatrac, adesso cambia drasticamente formazione e registro. Sugli spalti intanto c'è chi apprezza la crescita avversaria, chi, incredulo, incita le ragazze e chi si dà, avvilito, a letture culturali. La nostra dirigente sfoggia per l’occasione una maglietta amarcord la cui stampa (03) è già stata disillusa. Ma non disperiamo, il secondo set comincia alla grande con pochi punti del Caldogno e una schiacciante superiorità di un subito ritrovato Costabissara. Battute vincenti, attacchi dirompenti, muri insuperabili (più del tonno...), ci permettono di riportare in parità la sfida in poco più di un quarto d'ora. Beppe scarica un time out già sullo 0 a 7 ma non c'è proprio trippa per gatti. Nonostante poi i suoi soliti sei, sette cambi in corsa il Caldogno è...”rasato” si può dire?! Diciamo che si son difesi bene ecco, ma non è stato sufficiente per arginare uno straripante Costabissara finalmente grintoso, determinato e voglioso di riscatto dopo il primo scialbo set. 25 a 7. Cambio di campo per il terzo set, di nuovo un po' più equilibrato. Subito un time out del solito Beppe e un paio di cambi buttati lì, giusto per mantenere alto il livello di confusione. Poi timidamente ne chiede uno anche Mister Alfredo. Forse non vuole essere da meno del giovane collega visto che non ci sono reali timori o aggiustamenti da fare, solo una “scorlatina” alle ragazze per tenere alta la tensione. La partita comunque procede in sostanziale parità. Poi, anziché addormentarci, stavolta ingraniamo la quarta e ciao ciao Caldogno. Da fuori si nota proprio come l'umore delle ragazze condizioni pesantemente l'andamento della gara. In base a ciò il rendimento è strepitosamente alto o “cessoso” proprio. Purtroppo ancora giochiamo a set alterni, ribadiscono le mie assistenti, a volte scarichi e poco concentrati, a volte con una gran voglia di vincere che letteralmente esplode dalle braccia. 25 a 16. Cambio di campo per il quarto e (spero) ultimo set. Partono le incursioni aeree sulle teste delle povere avversarie tanto che il mister scamarciato sfrutta subito entrambi i time out a disposizione. Il tentativo di bloccare il bombardamento in atto è però vano. Nove punti di vantaggio fino ad un massimo di dodici sono troppi per qualsiasi velleità di rimonta, per qualsiasi “astussia”. Da questi “piccoli segnali” comprendiamo l'umore delle ragazze scese nel rettangolo di gioco: adesso dobbiamo portarci a casa la vittoria, punto e basta! A Beppe non resta che la consueta carambola di sostituzioni per interferire ma, ancora una volta, le nostre atlete non si distraggono e mirano determinate al nocciolo della questione, al cuore del problema. In un quarto d'ora poco più il Caldogno è sistemato definitivamente 25 a 9. Finalmente possiamo tornare a respirare dopo lo spauracchio iniziale. Festeggiamo in tribuna l'ennesima vittoria di questa bella squadra e la costringiamo anche a fare il tuffo sotto la curva, ce lo siamo meritati ed è anche un modo per ripagarci della sofferenza iniziale. Un bel rischio per le coronarie di certi stagionati papà passati dal regalo per la festa loro dedicata una settimana fa, allo spettro di una tragica sconfitta....a Caldogno! Le ragazze dal canto loro sono state a tratti perfette, a momenti inguardabili, ma alla fine vittoriose. Per le atlete in tribuna che hanno colto gli umori delle compagne, per quelle giustamente panchinate da Alfredo dopo il primo set e per tutte le altre, una partita questa che deve diventare fonte di ispirazione, monito e insegnamento per il prosieguo della stagione. Ci aspetta adesso una sfida al vertice con la seconda squadra di Schio. Una partita da giocare a viso aperto, senza timore, sicuri delle nostre capacità ma anche (e perché no?!) un pochino sfrontati, temerari e convinti, una volta in più, che la palla è rotonda per tutti!Sito generato con sistema PowerSportArea Manager